Blockchain e ai, tecnologie per costruire un capitale di fiducia 

Nel marketing di oggi la fiducia non è una moneta astratta, ma un asset misurabile. I brand non possono più limitarsi a dichiarare trasparenza e affidabilità: devono dimostrarlo con strumenti concreti. Blockchain e intelligenza artificiale sono le due tecnologie che, se applicate con metodo, stanno già ridefinendo la relazione tra brand e consumatore.

In diversi settori, l’impiego della blockchain sta già facendo la differenza. Nel panorama industriale, infatti, la trasparenza dell’intera filiera produttiva è diventata oggi un elemento cruciale per guadagnare la fiducia dei consumatori e garantire la qualità del prodotto finale. La blockchain sta rivoluzionando questo aspetto, trovando impiego e facendo la differenza in di versi settori, in risposta a un mercato sempre più orientato alla sostenibilità e attento a processi produttivi controllati.

È il caso della moda, con le giovani generazioni interessate a ottenere informazioni chiare e verificate sulla catena di fornitura e produzione. Carrera Jeans, riconosciuta per la produzione di denim di alta qualità, ha di recente implementato la tecnologia blockchain per tracciare l’intera filiera produttiva dei suoi jeans, dalla raccolta del cotone fino al prodotto finito.
Collaborando con Ez Lab, specializzata nella tracciabilità delle filiere, Carrera ha adottato la piattaforma Made in Block per registrare ogni fase del processo produttivo su un registro digitale immutabile. I consumatori possono scansionare un qr code presente sul capo d’abbigliamento e accedere a informazioni dettagliate e verificabili sull’origine del cotone, le fasi di lavorazione e i luoghi di produzione.
Sempre in ambito tessile, anche Lenzing Group, produttore leader di fibre, utilizza la blockchain per la trasparenza dell’intera catena di fornitura, garantendo così autenticità e sostenibilità dei materiali utilizzati, fin dell’origine.
Nel settore alimentare, Carrefour ha introdotto una blockchain per tracciare (sempre attraverso qr code) la filiera di prodotti freschi come il pollo d’allevamento e il latte bio. Il risultato? Aumento della fiducia e incremento delle vendite dei prodotti certificati.
In ambito farmaceutico, Pfizer ha implementato la blockchain per garantire l’autenticità dei farmaci e combattere il mercato della contraffazione. Il sistema permette di tracciare ogni lotto dalla produzione alla distribuzione, riducendo il rischio di medicinali falsi sul mercato. L’intelligenza artificiale sta invece trovando ampia applicazione nella personalizzazione della customer experience. Amazon utilizza modelli di Ai per analizzare i dati degli utenti e ottimizzare le raccomandazioni di acquisto. Ma il vero valore non è solo nell’up-selling: una profilazione più accurata consente di ridurre il churn rate, migliorare il customer service e, in definitiva, fidelizzare il cliente.

In ambito pubblicitario, Coca-Cola ha sfruttato l’intelligenza artificiale per generare campagne su misura basate sulle preferenze dei consumatori, elaborando in tempo reale contenuti dinamici e personalizzati. Questo ha portato a un miglioramento delle conversioni e a una riduzione degli sprechi in campagne poco efficaci.

Secondo un report di PwC, il 72% dei consumatori è più propenso ad acquistare da brand che garantiscono trasparenza e sicurezza dei dati. Inoltre, il 64% dei marketing leader globali ritiene che blockchain e Ai saranno centrali nelle strategie dei prossimi tre anni. La direzione è segnata: chi non integra queste tecnologie rischia di perdere terreno rispetto alla concorrenza.
La fiducia, dunque, non si costruisce con dichiarazioni di intenti, ma con azioni misurabili. Blockchain e Ai non sono solo strumenti tecnici, ma leve strategiche per garantire autenticità, sicurezza e personalizzazione. Il ritardo, o la mancata implementazione di queste tecnologie, rischia di far perdere ai brand vantaggio competitivo.

Federico Podavini e Mirco Bandini

Federico Podavini - Imprenditore italiano specializzato in blockchain, IA e criptovalute. È cofondatore di Modular Labs, dove lavora all’integrazione tra sistemi finanziari tradizionali e blockchain per ridefinire gli standard del settore. Nel 2024 ha ottenuto la pubblicazione del brevetto "Modular Protocol for Managing Multiple Data Streams in Blockchain Systems" per la gestione simultanea di più flussi di dati nei sistemi blockchain, migliorando efficienza e scalabilità, con applicazioni in DeFi, IoT e supply chain. A livello istituzionale, ha contribuito al progetto "Avanguardia", basato su Novatrack AI, per integrare arte, tecnologia e innovazione giuridica con un focus su blockchain, IA e Web 3.0. Ha partecipato come relatore a panel internazionali sull’etica nell’IA e sulla governance digitale. Mirco Bandini - Ceo di Modular Labs, è un imprenditore e consulente strategico-creativo nel settore digitale, con un’ampia esperienza che spazia dal Web 2.0 al Web 3.0. Attraverso l’integrazione di tecnologie all’avanguardia, l’ottimizzazione degli algoritmi social e strategie digitali innovative, guida le aziende verso metodi alternativi e meno convenzionali per incrementare visibilità, fidelizzazione e conversioni. Convinto del potenziale della blockchain, dell’intelligenza artificiale e dell’automazione dei processi, la sua missione è rendere accessibili e scalabili le soluzioni digitali più avanzate, trasformando le sfide del mercato in opportunità di crescita.